LE ORIGINI DEL CENTRO SOCIALE DI
PONTELAGOSCURO
Ero presente al Congresso S.P.I. di Rimini nel 1979 e l’intervento che mi ha maggiormente colpito, oltre naturalmente la relazione congressuale, è stato quello della Signora Marchi Rosa presidente del Centro Sociale Anziani Autogestito del rione Barca di Bologna.
Come dicevo, sono rimasto molto impressionato e anelavo il sogno che un giorno anche noi di Pontelagoscuro della provincia di Ferrara avremmo potuto avere in futuro un Centro Sociale Anziani Autogestito simile a quello di Barca (BO). Sapevo anche che a realizzarlo non sarebbe stato cosa facile.
Al ritorno a casa, nella lega dello S.P.I., ho riferito dettagliatamente quanto avevo appreso dal congresso di Rimini.
In tre, Mandriota Vito, Migliari Pasquino ed il sottoscritto Coltelli Alfano ci costituimmo in Comitato Promotore Pro Centro Anziani.
Incominciammo a spedire lettere al Comune ed alla Circoscrizione per avere i locali adeguati al nostro fabbisogno, debbo confessare che le difficoltà erano notevoli.Abbiamo creduto opportuno fare opera di sensibilizzazione presso tutta la cittadinanza.
In quattro, in auto, siamo andati al Centro Anziani di Barca (BO) per renderci conto di persona come stavano le cose. Da questa visita siamo ritornati a Pontelagoscuro incoraggiati da tutte le loro esperienze, abbiamo inoltre preso visione del loro Statuto e ci hanno fatto pressione di insistere nel mettere a conoscenza la popolazione di quanto poteva essere utile un Centro Anziani per i non più giovani ma soprattutto per le persone che vivono in solitudine e anche per quelle persone disagiate
economicamente.
Promettemmo ai Bolognesi che saremmo ritornati nel 1980 con un pullman e siamo ritornati.
Dopo questa visita si è cominciato a parlare del Centro ma le difficoltà persistevano benché le adesioni di consenso fossero aumentate notevolmente.
Sempre nel 1980 in una assemblea indetta da noi Comitato Promotore si è eletto un Comitato Provvisorio più allargato e la sua attività fino alla creazione del Comitato Direttivo regolarmente eletto con le rappresentanze degli altri Sindacati: cinque della C.G.I.L. , cinque della C.I.S.L., cinque della U.I.L. e quattro per i meno giovani al disotto dei 60 anni - in tutto 19 persone.
Chiedemmo aiuto ai nostri amici di Barca per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica. Vennero a Pontelagoscuro con un pullman di anziani. Abbiamo fatto il possibile per fare bella figura e dare a loro buona accoglienza, e forse ci siamo riusciti.
La loro presenza ed il discorso fatto dalla Signora Rosa hanno dato una spinta e vigore ai nostri proponimenti.
La spinta vera e propria, ci fu alla fine del 1981, la Circoscrizione spostò l’Ufficio Anagrafe e così si liberò un locale di circa 120 metri quadrati che ci fu ceduto allo scopo di allestirci il Centro Anziani. La battaglia era vinta ma non i problemi. Mentre l’Ufficio Anagrafico stava traslocando, abbiamo aperto una sottoscrizione che ci fruttò in denaro e adesioni. A locale vuoto, in una ulteriore assemblea, abbiamo chiesto alla cittadinanza di portarci sedie, tavoli e tutto quanto potesse essere utile per l’arredo del locale.La risposta alla nostra richiesta fu pronta e generosa, in una decina di giorni in Paese si è visto un viavai con ogni mezzo”bicicletta, carretti” carichi di sedie, tavoli, poltrone, poltroncine ( non tutti in buona condizione). I tavoli erano da sala da pranzo e di cucine rinnovate, mentre arrivava un po di tutto, un falegname Finotti Arduino ha
cominciato prima a pulire dalla polvere e ragnatele poi ha iniziato a mettere colla a questo materiale. Ben presto in aiuto a questo falegname se ne aggiunse un altro ed un altro ancora ed in breve il nostro salone sembrava una catena di montaggio, pulire, incollare,piallare, tappezzare ed in breve tempo tutto questo materiale fu in ordine. Questo accadde nel 1981
Noi della Direzione a questo punto dovemmo prendere una decisione sofferta, il locale era uno solo, “ si fuma o non si fuma”, abbiamo deciso di non fumare, ho detto una decisione sofferta perché chi maggiormente lavorava era fumatore. In seguito questa decisione ha dato frutti favorevoli ed erano tutti soddisfatti specie gli asmatici e le donne che non avevano nessun locale ove andare.Quello che maggiormente ci ha meravigliato è che anche i fumatori sono stati contenti, il motivo era che invece di fumare una decina di sigarette in un pomeriggio ne fumavano cinque o sei, i vestiti non odoravano più di fumo e al mattino non tossivano come prima ( pare che ricevessero qualche bacino in più dalle mogli).
In questo anno di attività si realizzarono molte cose che non sto qui ad elencare. Si sono fatte compere e si sono scartate cose non adatte ai nostri bisogni, abbiamo scritto a tutti i giornali ed ai sindacati dei pensionati.
Il nostro Centro è apolitico e democratico, questa è la cosa che maggiormente ci sta a cuore.
Abbiamo fatto le elezioni a scrutinio segreto per rinnovare gli organismi di gestione. “Dimissionario”.L’esito ne è uscito più vigoroso e speravamo che presto ci potessero dare altri locali più vasti (dove ci trovavamo era provvisorio ed era un monolocale) per poter svolgere quelle attività che per mancanza di spazi non potevamo fare.
RIASSUMENDO
A prendere fuori di casa e dalla solitudine gli anziani, ci siamo riusciti, i bambini dalla strada ancora no per mancanza di spazi, il nostro volontariato serve ad aiutare altri e anche noi stessi perché ci fa sentire utili.
Tutto quanto è stato realizzato a Pontelagoscuro ritengo possa essere fattibile anche in altre località se saranno fortunati come noi che abbiamo avuto l’appoggio incondizionato dello S.P.I., della Circoscrizione nonché dall’Assessorato ai Servizi Sociali e soprattutto dal Comune di Ferrara che è stato in ogni momento fra noi e con noi.
Alfano Coltelli
il promotore